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Campi di concentramento

Viaggi > Germania

'Den Toten zur Ehr - Den Lebenden zur Mahnung' [trovata su internet]
Dachau
“Den Toten zur Ehr - Den Lebenden zur Mahnung” ossia
“In onore dei morti, di monito per i vivi”.

Molta gente cerca, in Germania, campi di concentramento che invece si trovano altrove: un po’ perché le frontiere possono essersi spostate nel frattempo, un po’ perché il riferimento diffuso, per queste cose, è generalmente ai “tedeschi” (per via di certe manie che circolavano da quelle parti…).
I due campi più tristemente conosciuti, tra quelli non in Germania, sono:

  • Auschwitz — il campo di Auschwitz-Birkenau si trova a Oswiecim, in Polonia, a circa 60 km ad ovest di Krakow.
  • Mauthausen — si trova in Austria, lungo il corso del Danubio, una quindicina di chilometri dopo che questo ha lasciato Linz.

Beh, alla fine però la maggior parte dei campi di concentramento si trovano ovviamente in Germania. Alcuni dei più noti sono elencati qui sotto, assieme ad altri memoriali importanti per la storia di quegli anni:

Chi volesse approfondire potrebbe cercare qualcosa su Google, magari cominciando a inserire il nome dello specifico campo di concentramento oppure parole chiave tipo KZ (che qui non è la sigla del Kazakhstan ma sta per Konzentrationslager - campo di concentramento). Anche la Wikipedia può rivelarsi una buona fonte per inquadrare le cose, magari cercando Nazi Germany.
Un altro punto di partenza potrebbe essere www.gedenkstaettenforum.de (in tedesco, inglese e francese), in cui trovi anche questa mappetta dei campi e di altri siti importanti. Nota però che la mappetta è ben lungi dall’essere completa: la situazione reale era *molto* più salata. Tanto per fare solo un esempio, manca il campo di Kiel chiamato Nordmark (leggi qui in inglese): il campo era proprio a Kiel, lievemente arretrato rispetto alla baia, nel quartiere chiamato Russee (confronta anche queste dettagliate cartine). Se sei arrivato a leggere sin qui vuol dire che hai interesse. E allora vai, buttati su questo link, in cui troverai altri scritti sui campi dimenticati.
Sito su cui varrebbe la pena di fare un bel giretto è anche questo, magari approfittando poi dei link che trovi qui; roba quale un museo virtuale online, tanto per cominciare…

Il Museo dell’Olocausto ha messo online le schede biografiche di 3 dei 6 milioni di ebrei uccisi dai nazisti durante la II Guerra Mondiale.
Potenza di Internet; ma i calcolatori hanno avuto anche altri coinvolgimenti, meno etici, col nazismo: e la gloriosa IBM ha fatto la sua parte, nell’Olocausto.
Alla fine le cose sono andate come sai: Hitler s’è fatto fuori nel bunker sotto la Cancelleria a [1] [2] [3] [4] [5] [6] [7] [8] [9] e molti suoi amici sono stati acchiappati. Informazioni dettagliate e documentazione sul Processo di Norimberga sono disponibili online, oramai. Molti galantuomini, sapendo di avere alcuni problemini irrisolti, e qualche conticino in sospeso, sono andati a spasso per il mondo; in parte anche quelli sono stati “recuperati” e processati (es. Kaus Barbie).
Anche personaggi insospettabili si sono dati da fare, in quegli anni, per il… ehm… bene del mondo: vedi qui qualche vago accenno al coinvolgimento di Pio XII (Papa Pacelli, alla guida del Vaticano dal 1939 al 1958) nella catena di smontaggio degli ebrei. [E qui una risposta immediata.][E qui una lievemente più completa antologia di articolini sul personaggio.]

Siamo tristi e preoccupati nel constatare che purtroppo tanta storia non è valsa ad insegnare nulla, anzi, ha confermato che violenza e sopruso sono di casa ovunque e comunque: molti di quelli che ai tempi ce le hanno prese, ora si accaniscono a loro volta su chi è più debole di loro (magari anche sui bambini); male nel male, peggio del peggio.
Ricordiamo Sabra e Shatila.

:-(